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Vito Acconci

Affermatosi come poeta alla fine degli anni Sessanta, l'uso della parola rimarrà una connotazione importante del suo campo di ricerca, come fondamentale sarà il suo contributo nell'ambito del situazionismo e della body art, quando centro delle sue sperimentazioni sarà il proprio corpo fino all'autolesionismo, affiancando in seguito alle finalità sociali quelle politiche. Alla fine degli anni Ottanta, per l'esigenza di uscire dagli spazi deputati dell'arte, vi preferirà luoghi aperti, iniziando a creare installazioni attraversabili, permeabili; fonda l'Acconci Studio, una cellula di lavoro d'arte e architettura, dove sarà affiancato da un gruppo di giovani progettisti, con i quali realizza imponenti opere di public art e progetti speciali.

Opere in collezione

  • Arm bending piece
  • Directions
  • Proximity piece
  • Traffic light piece
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