Nato nel 1961 a Bruxelles, si afferma nel mondo dell'arte negli anni Novanta. Höller concepisce l'arte come strumento cognitivo ed usa le sue opere per trasformare l'esperienza sensoriale ed emozionale degli individui. Ama disorientare e provocare lo spettatore, alterando i meccanismi percettivi tradizionali. Al primo impatto, la caratteristica delle sue opere è l'aspetto ironico e giocoso, ma dietro l'innocente apparenza, Höller insinua elementi di dubbio ed incertezza, in grado di cambiare l'ordinaria percezione delle cose. Crea situazioni o esperienze che invitano il pubblico ad una partecipazione attiva. Carsten Höller ha partecipato ad importanti rassegne internazionali da Documenta a Manifesta, dalla Biennale di Venezia a quelle di Berlino e San Paolo in Brasile.
Opere in collezione
- Doppelpilzvitrine (24 Doppelpilze)