Minuto, elegante, enigmatico: Terence Koh incarna alla perfezione l'artista del XXI secolo. Poeta, pornografo, filmmaker, mixa nuove tecnologie e media tradizionali come scultura e pittura. Il suo lavoro (installazioni, sculture, libri d'artista) si indirizza verso la bellezza e la sublime trascendenza del vuoto, dell'interdizione tra la vita e la morte. Seduzione, lussuria e desiderio sono passaggi della sua strategia artistica con un approccio estroso, polimorfico e perverso. Nelle sue installazioni la sessualità, sempre sottilmente presente, non è costretta da limiti ideologici o morali, ma piuttosto è strumento necessario per dimenticare le difficoltà dell'esistenza. La sessualità diventa la soluzione per superare l'infinita solitudine che ogni uomo conosce e sperimenta nel quotidiano. Il suo lavoro, dunque, nonostante questa patina lasciva, è un continuo confronto con la morte come un'idea necessariamente astratta, ma onnipresente. Utilizzando spesso materiali banali, trasposti attraverso il procedimento artistico in un'estetica classica, Koh realizza installazioni che diventano per il visitatore esperienze surreali.
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