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Mario Merz

Mario Merz nasce a Milano nel 1925. Negli anni '40 del scolo scorso Merz inizia a dedicarsi all'arte e si stabilisce a Torino. Inizialmente dipinge oli su tele, finchè dal 1960 realizza dei dipinti informali che rappresentano delle spirali. Dal 1966 si allontana dall'arte informale e ricerca negli oggetti le metafore che legano la natura alla cultura. Inizia a costruire le sue famose installazioni luminose, combinando tubi e scritte al neon con oggetti d'uso quotidiano come bottiglie ed ombrelli, che lo faranno diventare uno dei principali esponenti dell'Arte Povera. Dal 1968 realizza i suoi tipici iglù, con i quali trova una forma metaforica che stabilisce una relazione fra spiritualità e materialità, per ciò che si deve recuperare e proteggere. Un anno dopo nelle opere di Merz appaiono nuovamente i numeri di Fibonacci.

Nel 1977 l'artista ritorna ad una pittura gestuale, dai colori vivaci, che però mette in relazione ad oggetti, ai numeri di Fibonacci e ad altri motivi iconografici. Mario Merz muore a Torino nel 2003.

Opere in collezione

  • Animale terribile
  • Igloo con albero
  • Senza titolo (Una somma reale è una somma di gente)
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