Giulio Paolini (Genova, 1940), opera dal 1960 con un intento analitico rivolto agli strumenti e agli ambiti del fare artistico. Le sue prime opere si fondano sia sull'esibizione delle basi materiali della pittura (come la tela, il telaio, il cavalletto, o la cornice), sia sull'indagine relativa allo spazio espositivo inteso come codice espressivo.
Di qui l'analisi si spinge al passato, alla funzione che l'arte ha svolto nelle epoche trascorse, tramite una poetica della citazione che attraversa la storia dell'arte occidentale. Il classico così evocato diventa anche una grande metafora, che ci parla dello statuto dell'opera d'arte e del ruolo dell'artista oggi.
Opere in collezione
- 1/25
- Apoteosi di Omero
- Astrolabio - F.P.
- Primo appunto sul tempo
- Requiem
- Senza titolo