Pietro Consagra (Mazara del Vallo, 6 ottobre 1920 – Milano, 16 luglio 2005) è stato uno scultore e scrittore italiano, uno dei più prestigiosi esponenti dell'astrattismo italiano. Compiuti gli studi all'Accademia di Palermo, nel 1944 si trasferì a Roma, dove aderì all'astrattismo; qui lavorò nello studio di Mazzacurati e in quello di Guttuso, dove conobbe Piero Dorazio, Ugo Attardi, Carla Accardi, Antonio Sanfilippo , Perilli, Guerrini, e Turcato. Fu proprio assieme a questi artisti che Consagra preparò nel marzo del 1947 il manifesto del gruppo astrattista ""Forma 1"".
La scultura del Consagra si propone come una scultura di idee intese, secondo suo dichiarato programma, ad «esprimere il ritmo drammatico della vita di oggi con elementi plastici che dovrebbero essere la sintesi formale delle azioni dell'uomo a contatto con gli ingranaggi di questa società dove è necessaria volontà, forza, ottimismo, semplicità, chiarezza».
Partito da una ricerca sui materiali, in seguito ha realizzato rilievi scultorei quasi bidimensionali.
Fra le sue ultime grandi opere, nel 1998, esegue una scultura in marmo, dedicata a Giano, alta più di cinque metri, situata a Largo Santa Susanna a Roma.
Insignito della medaglia d'oro come Benemerito della Cultura e dell'Arte dal presidente Carlo Azeglio Ciampi, oltre che scultore, Consagra fu scrittore e critico, collaboratore di molte pubblicazioni d'arte
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