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Jean Fautrier

Jean Fautrier nasce a Parigi nel 1898 e viene chiamato in guerra  con le truppe francesi.
Nel 1921 Fautrier lascia l'esercito per problemi di salute e riprende a dipingere.
Nel 1922 espone al Salon d'Automne. Nel 1923 alla Galerie Fabre.
Il suo stile è in cambiamento. Si avvertono chiaramente i germi della sua futura svolta verso la pittura informale, o "art autre", secondo il termine coniato da Michel Tapié.
Dopo un periodo di detenzione per resistenza ai tedeschi(1943), si reca a Chatenay, dove dipinge uno dei cicli più famosi, gli Otâges (ostaggi).
Non è un successo immediato. I suoi lavori sono troppo diversi da ciò che si era visto in precedenza. Troppo crudi e drammatici. Ricordano un periodo doloroso, che si preferisce dimenticare.
Deluso, Jean Fautrier si allontana dall'ambiente artistico. Si dedica, quindi, ad alcune illustrazioni di libri per Gallimard e alla produzione di opere grafiche.
Nel 1955 è pronto per una nuova esposizione alla Galerie Rive Droite di Parigi, e finalmente l'opera di Fautrier, complice la diffusione dell'Informale, ottiene grandi riconoscimenti. Nel 1959 partecipa a Documenta.
Nel 1960 la carriera di Jean Fautrier viene consacrata dal primo premio alla Biennale di Venezia. Nel 1961, riceve il Gran Premio Internazionale alla Biennale di Tokyo.
Muore nel 1964 a Chatenay-Malabry.

Opere in collezione

  • Angels
  • Neon
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