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Pinot Gallizio

Nato nel 1902, inizia molto tardi la sua carriera artistica, anche dopo essere entrato in contatto con Asger Jorn; fonda nel 1956 ad Alba il “Primo Laboratorio Sperimentale per una Bauhaus Immaginista”. Da quel momento la sua attivita' sara' febbrile ed incessante. Sempre nel 1956 organizza ad Alba il Primo Congresso Mondiale degli artisti liberi.  Nel 1958 avvia la produzione della pittura industriale che espone a Torino nel maggio del 1958. Esposizioni successive a Milano e Monaco di Baviera e nell’aprile del 1959 da René Drouin a Parigi ove realizza la Caverna dell’antimateria una delle prime opere “ambientali”. Lo scopo politico di inflazionare e smascherare l'arte per mezzo della pittura industriale fallisce. Le tappe più importanti degli anni successivi sono la mostra personale allo Stedelijk Museum di Amsterdam, la mostra “Dalla natura all’arte” organizzata a Palazzo Grassi di Venezia e l’invito di Maurizio Calvesi alla Biennale di Venezia del 1964, anno della sua morte.
La figura di Pinot Gallizio, artista dalle caratteristiche di assoluta originalita', e' importante nella storia dell'arte italiana del '900 perché è considerato il punto finale dell'esperienza artistica astratta informale. Il gesto libero, caratteristico dell'arte informale, venne portato da Gallizio alle estreme conseguenze con la sua "pittura industriale". La vendita "a metro" della tela dipinta avrebbe voluto decretare la fine dell'arte moderna come valore, invece il risultato fu di aprire la strada ad una fase nuova.

Opere in collezione

  • I sortilegi I
  • Il mio cuore nell'alfabeto
  • Incontro nella canicola
  • La Gibigianna quadro I
  • La Gibigianna quadro II
  • La Gibigianna quadro III
  • La Gibigianna quadro IV
  • La Gibigianna quadro V
  • La Gibigianna quadro VI
  • La Gibigianna quadro VII
  • La Gibigianna quadro VIII
  • Senza titolo
  • Senza titolo
  • Senza titolo
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