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Renato Guttuso

Renato Guttuso  nasce a Bagheria nel 1911.
Nel 1928 partecipa alla sua prima mostra collettiva a Palermo, ma ormai da quando aveva 13 anni firma i suoi quadri dipinti su tavolette di legno delle quali utilizza le venature del legno come elemento decorativo.
Dai primi quadri Renato Guttuso,  fondamentalmente verista e naturalista, insegue un'esecuzione prettamente figurativa di temi ancorati al mondo contadino, rurale, popolare: temi sociali o soggetti dichiaratamente politici.
Mentre frequenta il liceo a Palermo si avvicina al movimento futurista ed al plasticismo.
Nei febbrili anni del dopoguerra, partecipa alla discussione ideologica fra pittori figurativi ed astratti.
In vari articoli  Renato Guttuso si batte a favore di un realismo descrittivo che considera popolare e accessibile alle masse e segue stilisticamente il primo periodo di Pablo Picasso, quello cosiddetto "Blu".
Durante gli anni Cinquanta il pittore è l’esponente principale di una corrente "realista", spesso polemicamente in lotta con le tendenze "formaliste" di molta arte astratta.
Negli anni della maturità, Guttuso, continua a dipingere grandi affreschi di eventi contemporanei, spesso con toni marcatamente allegorici, immagini di ispirazione autobiografica e contadina, politicamente connotate.
Nominato senatore della Repubblica nel 1976, muore a Roma il 18 Gennaio 1987 lasciando alla sua città natale molte opere che sono raccolte nel museo di Villa Cattolica a Bagheria.

Opere in collezione

  • Candela e pacchetto di tre stelle
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