Eliseo Mattiacci è nato a Cagli (Pesaro) nel 1940. Del 1967 è la sua prima mostra personale. Nel 1968 a L'Attico di Roma, Mattiacci espone per la prima volta un nuovo ciclo di sculture; risalgono a quegli anni lavori realizzati con oggetti d'uso o materiali industriali manipolati, che provocano insolite esperienze tattili o esaltano visivamente la forza di gravità, il peso, il magnetismo. Dal 1968 si intensificano le opere concepite nei termini di un'azione, in alcune delle quali lo spettatore viene coinvolto nel processo creativo.
L'indagine della propria identità in relazione all'altro da sé, l'interesse per le culture diverse da quella occidentale, la verifica dei modi della comunicazione, sono i temi centrali del lavoro di Mattiacci nel corso degli anni Settanta. direzione di quelle che Bruno Corà ha definito "Opere spaziali-cosmiche-astronomiche".
Sempre più spesso Mattiacci sfida le grandi dimensioni e nel corso dell'ultimo decennio realizza sculture utilizzando lastre di acciaio cortèn, sfere di ghisa e diversi elementi in ferro. Nelle sue mostre personali le opere diventano postazioni per comunicazioni interstellari, riflettono cosmogonie celesti, catturano le energie che agiscono nello spazio.
Opere in collezione
- Cultura mummificata