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Alighiero Boetti

Gli esordi di Alighiero Boetti si collocano a metà degli anni Sessanta, nell'ambito delle sperimentazioni che porteranno in Italia una nuova definizione del processo artistico.

Partecipa alle collettive che fondano l'Arte povera, sviluppando la propria ricerca in una direzione autonoma che privilegia la distanza tra l'idea e l'esecuzione dell'opera.

La sua prima mostra personale si tiene nel 1967 a Torino, presso la Galleria Christian Stein. Le opere in collezione, datate 1966, furono esposte in questa occasione.

Queste opere si pongono come invenzioni autonome che tendono a una presenza neutrale e indipendente nello spazio.

Dopo il viaggio in Afghanistan, nel 1972, avviene la svolta della sua opera in ambito essenzialmente concettuale. La prima mostra personale in un museo straniero, nel 1974 al Kunstmuseum di Lucerna, è seguita da un'importante antologica alla Kunsthalle di Basilea nel 1978, e da numerose esposizioni museali degli anni Ottanta e Novanta in Europa e Stati Uniti. Nel 1990 Boetti è invitato alla Biennale di Venezia con una sala personale.

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