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Fausto Melotti

Nato nel 1901, la sua formazione ha inizio a Firenze,dove  ha la possibilità di ammirare le grandi opere d'arte dei maestri italiani quali Giotto, Simone Martini, Botticelli, Donatello e Michelangelo.
Partito da una figurazione novecentesca come l'amico Lucio Fontana (entrambi allievi del Wildt), eseguì dapprima disegni (1932-33) e poi sculture richiamandosi ai principi dell'astrattismo di cui fu uno dei più autorevoli esponenti ; il rigore astratto, basato su una ricerca di rapporti armonici alla quale non erano certo estranee la passione e la conoscenza della musica, non venne però mai a mortificare in senso purista l'acuta tensione lirica.
La sua era una scultura fatta di elementi lineari e geometrizzanti dai quali era esclusa, come da lui esplicitamente dichiarato, ogni "modellazione" in favore id una assoluta purezza formale.
Si dedicò intensamente anche alla ceramica, raggiungendo esili di raffinatissima qualità e realizzò, già a partire dal 1931, la serie dei Teatrini in terracotta colorata e polimaterici.
Ma è dal '70 che liberò una autentica e inconfodibile vena poetica con delle fragili e aeree costruzioni fatte di sottili fili di rame, di trasparenti retine metalliche, di mobili straccetti di garza.La vastissima produzione di Melotti è stata sempre animata da una doppia, ma non contraddittoria tensione: da un lato verso la forma allusiva, simbolica , dall'altro verso l'invenzione ritmica e strutturale.

Opere in collezione

  • La balançoire aux violettes
  • La ballata del cervo
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