Nato nel 1925 a Vienna, è stato un pittore italiano operante negli anni Sessanta, artista della corrente informale, attivo in vari settori dell'avanguardia. Inizia la sua carriera pittorica grazie all'aiuto di Max Bill. Nel gennaio del 1958 pubblica un libro con ventisei tavole litografiche, dedicate alle ventisei lettere dell'alfabeto, precedute da un testo visualmente ricco e chiarificatore delle sue intenzioni.
Usa segni, lettere, segmenti, crittografie, geroglifici e punteggiature, atomi linguistici così come si trovano sulle pareti degli edifici degradati che portano le tracce del trascorrere del tempo e della storia, grandi lavagne che accolgono nella realtà urbana gli sfoghi dell'umanità.
Il libro diventa una possibile assimilazione dello spazio della tela a un frammento di muro, con graffiti e incrostazioni come memorie delle preesistenze vitali e sovrapponendo la scrittura alla pittura ritrova la radice del linguaggio.
Negli anni '60 l'impegno politico di Novelli, sempre presente in tutta la sua opera, diventa il tema centrale della sua vita e quindi della sua pittura.
Nel '68 è invitato a esporre, con una sala personale, alla Biennale di Venezia.
Poco dopo muore, lasciando incompiute molte delle sue intuizioni, lasciando irrisolto il suo rapporto con una società in trasformazione, lascia sogni ambiziosi e irrealizzati.
Opere in collezione
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- Ne connaise pas