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Fondazione per l'arte moderna e contemporanea - CRT

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RESÒ

Il progetto RES.Ò, unico nel suo genere nel panorama italiano, si inserisce nell'ambito della FORMAZIONE, ed è un'iniziativa promossa dalla Fondazione per l'Arte e coordinata dalle principali istituzioni operanti nel settore della formazione in Piemonte. Partito come progetto avente per obiettivo la creazione di una piattaforma permanente di residenze d'eccellenza per la mobilità degli artisti sia nazionali che esteri, nel 2012 RES.Ò; si è ampliato, fornendo un'offerta formativa completa che si rivolge a) ai giovani artisti, con la consolidata esperienza della residenza in&out b) agli artisti che operano sul territorio, con il progetto Meet Up e c) agli aspiranti curatori, con il progetto Campo.

Per maggiori informazioni visitare il sito http://www.reso-network.net/

visita il sito

RESIDENZE IN&OUTPer giovani artisti

Il progetto RES.Ò si inserisce nell'ambito della FORMAZIONE, ed è un'iniziativa promossa dalle principali istituzioni operanti nel settore della formazione in Piemonte il cui obiettivo è la creazione di una piattaforma permanente di residenze d'eccellenza per la mobilità degli artisti sia nazionali che esteri IN (dall'estero verso il Piemonte) e OUT (dal Piemonte verso l'estero).

Si tratta del primo progetto in Italia che vede la partecipazione di una rete di istituzioni culturali di un territorio al servizio dell'esperienza di residenze per giovani artisti.

Per questo progetto la Fondazione ha incoraggiato la partecipazione delle principali istituzioni d'arte contemporanea piemontesi dedite alla formazione, ricercando la sovrapposizione di territori urbani e multiculturali oltre confine, individuati ne Il Cairo, New Delhy Rio de Janeiro, Cali, Biruchiy al fine di favorire una geografia dell'arte intesa come attivazione nel sociale attraverso la formazione di giovani artisti.

Riconosciuto ormai come un’occasione di grande qualità per gli artisti italiani e stranieri, RES.Ò si è accreditato nel mondo delle residenze internazionali,tanto da richiamare l’attenzione di nuove residenze quali Artport di Tel Aviv, Israele, e CCAS di Canberra, Australia, con le quali verrà attivata una collaborazione di reciprocità a partire dall’edizione 2016.

Le residenze messe a disposizione degli artisti rappresentano un momento di formazione e di grande confronto per l'artista stesso, in quanto legate all'esperienza diretta sul territorio ospitante. RES.Ò nasce nel segno e nel senso della condivisione espresse dai significati reseau (in francese rete) e reso (restituito), poiché la residenza d'artista non è solo una presenza dell'artista in un preciso contesto, ma è momento formativo e di interscambio tra soggetti e luoghi; è l'occasione in cui relazioni, visioni e valori si creano, intensificano e depositano.

Il progetto prevede uno scambio tra artisti piemontesi e stranieri per ciascuna edizione, per un periodo di 6 settimane in ciascuna delle residenze individuate. Durante le residenze l'artista - selezionato dalla commissione costituita dalle istituzioni coinvolte e dai direttori di residenza stranieri - parteciperà a incontri, seminari, laboratori e studio-visit in connessione diretta con le esperienze di residenza e workshop già avviate dai vari attori nel sistema dell'arte contemporanea in Piemonte.

Ad oggi hanno partecipato al progetto 29 artisti piemontesi e stranieri.

Tra le mostre e gli eventi più significativi che hanno visto la partecipazione dei residenti Resò, si segnalano due vincitrici del Premio Illy (Dina Danish e Fatma Bucak), un partecipante che è diventato in seguito Direttore della residenza brasiliana (Amilcar Packer), oltre che il coinvolgimento di gran parte degli artisti a mostre collettive e personali in alcuni tra i più importanti musei italiani e stranieri.

Edizione 2014/2015

L'edizione 2015, vede protagonisti nella sezione IN presso Fondazione Cittadellarte Pistoletto, (settembre 2015) l’artista colombiana Mariangela Aponte e l’artista egiziano Muhammed Taymour, mentre nella sezione OUT Marianna Orlotti,è stata ospite presso Lugar a Dudas in Cali (Colombia), Mattia Macchieraldo e Flavio Palasciano presso Townhouse Gallery, Cairo (Egitto).

Durante il mese di ottobre, inoltre, sono inviati speciali di RESO’-Lab a Biruchiy Gianluca e Massimiliano De Serio, e Alessandro Sciaraffa.

L’edizione 2015 vede infine la nascita della prima pubblicazione del progetto Resò, Working Geographie - Resò International Art Exchange Residency Program, un volume che documenta le prime quattro edizioni del programma di residenza, attraverso i testi degli autori e i progetti degli artisti finora coinvolti.

Edizione 2013/2014

L'edizione 2014, vede protagonista nella sezione IN presso Fondazione Cittadellarte Pistoletto, (settembre 2014) l'artista proveniente dalla Colombia, Santiago Reyes Villaveces, mentre nella sezione OUT l' artista piemontese Giorgio Cugno è stato ospitato a Lugar a Dudas in Cali (Colombia) durante l'estate.

RES.Ò – LAB

Una novità di questa edizione è l'introduzione del progetto RESÒ-Lab, svolto in collaborazione con la residenza ucraina di Biruchiy Contemporary Art Project. Durante l'autunno, infatti, due artisti e un curatore ucraini saranno ospiti presso Cittadellarte Pistoletto, in una nuova declinazione del programma, che si prevede abbia cadenza annuale e veda la collaborazione con soggetti eterogenei, in modo da offrire agli artisti del Piemonte e al programma stesso continue opportunità per conoscere ed entrare in contatto con ambiti culturali differenti.

Edizione 2012

L'edizione 2012/2013, vede protagonisti nella sezione IN presso Fondazione Spinola Banna per l'Arte, (giugno/luglio 2013), PAV- Parco Arte Vivente (giugno/luglio 2013) e Fondazione Cittadellarte Pistoletto, (giugno/luglio 2013) gli artisti stranieri provenienti da Egitto, India e Colombia. Nella sezione OUT, invece, gli italiani saranno ospiti presso Khoj di New Delhi, Townhouse Gallery di Cairo e Lugar a Dudas in Cali (Colombia), che quest'anno è subentrata alla residenza brasiliana.

Durante le residenze OUT, di 6-9 settimane ciascuna, l'artista selezionato dalla commissione RESÒ opererà nelle piattaforme straniere interagendo con il tessuto culturale di quartieri animati e in trasformazione, costruendo relazioni forti a livello locale e internazionale. Nell'ambito della permanenza, attraverso incontri con curatori e addetti ai lavori - ma in una visione più ampia con una pluralità di pubblico – l'artista potrà così sviluppare idee e pratiche interdisciplinari.

Per la terza edizione sono stati selezionati per gli italiani Franco Ariaudo per Khoj International Artists Association, Fatma Bucak per Townhouse Gallery e Cosimo Veneziano per Lugar a Dudas; dall'estero, invece, arrivano Malak Helmy e Nida Ghouse per Fondazione Spinola Banna, gli artisti Amit Mahanti e Ruchika Negi di Frame Works Collective per il PAV, e Luisa Ungar per Cittadellarte Pistoletto.

Edizione 2011

L'edizione 2011/2012, vedrà protagonisti nella sezione IN presso Fondazione Pistoletto-Cittadellarte, CeSAC di Caraglio ed Eco e Narciso (Provincia di Torino) gli artisti stranieri provenienti dal Brasile, dall'Egitto e dall'India. Nella sezione OUT, invece, gli italiani saranno ospiti presso Khoj di New Delhi; Townhouse Gallery di Cairo e Capacete, rispettivamente a Rio de Janeiro e San Paolo.

Durante le residenze OUT, di 6-9 settimane ciascuna, l'artista selezionato dalla commissione RESÒ opererà nelle piattaforme straniere interagendo con il tessuto culturale di quartieri animati e in trasformazione, costruendo relazioni forti a livello locale e internazionale. Nell'ambito della permanenza, attraverso incontri con curatori e addetti ai lavori - ma in una visione più ampia con una pluralità di pubblico – l'artista potrà così sviluppare idee e pratiche interdisciplinari.

Per la seconda edizione sono stati selezionati per gli italiani Ottavia Castellina per Khoj International Artists Association, Eva Frapiccini per Townhouse Gallery e Massimiliano e Gianluca De Serio per Capacete; dall'estero, invece, arrivano Sunil Vallu che risiede a Cittadellarte Pistoletto, Jasmina Metwaly al Cesac, e Beto Shwafaty per Eco E Narciso.

Edizione 2010

Per la prima edizione, i soggetti del sistema promotori dell'iniziativa hanno scelto Fondazione Pistoletto-Cittadellarte, Fondazione Spinola Banna per l'Arte e PAV Parco Arte Vivente per il Piemonte, e Townhouse Gallery - Cairo e Capacete - Rio de Janeiro per l'estero. Le residenze, che nelle future edizioni coinvolgeranno a rotazione gli altri soggetti sul territorio, sono finalizzate alla produzione di opere d'arte, con modalità e percorsi differenti, in un nuovo orizzonte di senso che rifletta sulle attuali definizioni del sapere, del conoscere e delle pratiche proprie del fare.

Per la prima edizione, gli artisti italiani selezionati sono stati Alessandro Quaranta, Paola Anzichè, e il duo Francesca Macrì e Irene Pittatore. Gli artisti stranieri, invece, sono stati Magdi Mostafa proveniente dal Cairo, Dina Danish proveniente anch'essa dall'Egitto, Amilcar Packer proveniente dal Brasile e Sunil Vallu proveniente dall'India.

 

Nel 2012 si inaugura anche la prima edizione di Meet Up, iniziativa sostenuta dalla Fondazione per l'Arte che nasce da un'ulteriore riflessione del gruppo di lavoro RESÒ sul significato di residenza, intesa non solo come esperienza che nella piattaforma ormai consolidata è possibile maturare in metropoli e Paesi stranieri, ma coincide con i più profondi significati di 'vivere' e 'abitare' un luogo, una città. Risiedere significa quindi poter anche godere di opportunità di visibilità del proprio lavoro e ricerca attraverso studio-visit, laboratori e presentazioni pubbliche, workshop, ecc.

In questa fase, in un certo senso iniziale o intermedia nella carriera di un artista, occorre intervenire sia in termini di monitoraggio sia garantendo la continuità della visibilità del lavoro. Si intende così rafforzare, attraverso un periodo di 7 mesi di tutoraggio, e incentivando forme spontanee di auto-formazione, la produzione con momenti di laboratorio - non escludendo progetti culturali applicati (designer, video maker, sound e web design), e in ultimo fornire occasioni espositive, parti integranti dunque del modulo RESÒ MEET-UP, a cura dei partner del tavolo di lavoro RESÒ.

Edizione 2013

La seconda edizione di Meet Up intende seguire il medesimo schema dell'edizione precedente, forte del successo ottenuto, sia per qual che ha riguardato l'esperienza formativa degli artisti partecipanti, sia per il successo di pubblico alla mostra Six Coups de Des che ha avuto luogo presso l'Associazione Barriera nei mesi di novembre-dicembre 2013.

In questa edizione, oltre all'ormai consolidato tavolo di lavoro di RESÒ, verranno affiancati anche due assistenti curatori, individuati in Bruno Barsanti, storico dell'arte, e Fabio Garfagna, partecipante all'edizione di Campo 2012, sempre in un'ottica di formazione continua ed esperienza pratica sul campo.

Gli artisti selezionati per l'edizione 2013 sono Lia Cecchin, Namsal Siedlecki, Elena Tortia, Giulia Gallo, Elisa Barrera, i quali, nel corso dell'estate, lavoreranno sui loro progetti, i cui elaborati finali verranno nuovamente presentati negli spazi di Associazione Barriera in occasione del consueto appuntamento Colazione in Barriera, con una mostra dedicata.

Edizione 2012

Gli artisti selezionati per la prima edizione sono stati, Juan Sandoval, Maya Quattropani, il collettivo Aurora Meccanica, Michela De Petris, Roberto Fassone e Driant Zeneli.

Gli artisti hanno lavorato insieme, sotto al supervisione e la formazione del tavolo di lavoro di RESÒ, realizzando un'opera ciascuno che è stata presentata in occasione del consueto appuntamento Colazione a Barriera, presso gli spazi di Associazione Barriera, a novembre.

La mostra Six coups de dés rappresenta il primo esito di questo articolato processo, e ha avuto luogo dall'11 novembre al 15 dicembre, riscuotendo grande successo mediatico e di pubblico.

 

Campo è il nuovo Corso per Curatori – ideato, progettato e organizzato, su iniziativa della Fondazione per l'Arte Moderna e Contemporanea CRT, dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo - che va a completare l'offerta formativa del progetto RESÒ.

È un programma unico nel panorama dell'offerta formativa italiana per l'arte contemporanea: unisce la formula del corso specialistico a quella della residenza in viaggio, e si articola come un itinerario: parte dal museo, base operativa per la formazione e l'esperienza professionale diretta, e si sviluppa in un percorso di ricerca in movimento, tramite un ricco calendario di visite di studio nelle principali istituzioni artistiche italiane, negli spazi non-profit, nelle gallerie e negli studi degli artisti.

La piattaforma RESÒ costituisce un interlocutore privilegiato del programma Campo in termini di condivisione di progettualità e professionalità, grazie alla presenza in RESÒ dei rappresentanti dei principali attori del sistema arte contemporanea in Piemonte, una rete di istituzioni e persone con cui gli studenti del corso entreranno in stretto contatto, tramite visite e incontri dedicati.

Edizione 2014/2015

La terza edizione del corso per aspiranti curatori della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo si è conclusa lo scorso giugno, ma i dieci studenti che hanno frequentato il corso per otto mesi sono ora impegnati nella produzione di un video, una sorta di spazio curatoriale virtuale che userà le opere della Collezione Sandretto Re Rebaudengo per creare una narrazione filmica.

A luglio sono stati selezionati 10 studenti che parteciperanno a Campo15, in partenza dal mese di novembre.

Edizione 2013/2014

La seconda edizione del corso per aspiranti curatori della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, durata oltre 8 mesi di studio, ha replicato la metodologia di studio sperimentata con successo durante la prima edizione.

Gli otto studenti che hanno frequentano Campo 13 hanno introdotto un progetto da loro ideato e realizzato, il progetto host; composto un ciclo di sette mostre che si è svolto da gennaio a luglio 2014 in diverse città italiane quali Torino, Bologna, Roma, Venezia, Milano, il progetto ha analizzato criticamente la mobilità come opportunità e vincolo del processo creativo, creando possibilità di incontro e dialogo con artisti coetanei attivi nelle città visitate. Gli artisti ospitati hanno dato vita a sette "mostre-lampo" di una sera che si sono svolte negli appartamenti presi in affitto tramite airbnb.it e abitati dagli stessi curatori del progetto (progettohost.tumblr.com).

Edizione 2012

La prima edizione del corso per aspiranti curatori della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è giunta al termine, dopo oltre 8 mesi di studio.

Con la cadenza di una settimana al mese, il corso è basato sull'alternanza tra una didattica di tipo frontale (150ore) , con lezioni interne alla Fondazione, e una didattica sul campo (200 ore) impostata sul fieldtrip, un viaggio attraverso le principali città del sistema dell'arte contemporanea in Italia. Inoltre il programma prevede ore dedicate allo studio individuale, ad esperienze di laboratorio e di stage, oltre che visite, incontri e scambi con i principali attori del settore operanti sul territorio piemontese.

Sono dieci gli studenti che hanno frequentano Campo 12, selezionati tra le circa ottanta application giunte in risposta al primo Bando del corso, pubblicato nel maggio 2012; di età compresa tra i ventitré e i trentaquattro anni, gli studenti sono giunti da tutta Italia e sono laureati in prevalenza in Storia dell'arte e Management culturale.

Al termine della prima edizione gli studenti hanno lavorato insieme alla produzione di una vera e propria mostra dal titolo A Linkin Park, sul tema delle tecnologie digitali e mobili, e hanno ideato una mostra visibile tramite smartphone, e presente negli spazi esterni della Fondazione Sandretto nella forma dei QRcode. La mostra è stata inoltre accompagnata da una pubblicazione bilingue e con il contributo di vari esperti sulla materia.